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Ragazzina smarrita

18 novembre 2010 0 commenti »
Ragazzina smarrita

La Ragazzina smarrita è stata la prima missione vista nella demo del Blizzcon 2008.


Background


Non si sa se questa missione apparirà in questo luogo, o da qualche altra parte nel gioco. Era semplice e facile da completare, ma non c’è modo di sapere come verranno presentate queste missioni nel gioco finale, poichè possono essere state mantenute molto semplici solo per la build della demo. Nell’espansione di Diablo I, Hellfire, c’era una missione molto simile, dove i giocatori dovevano trovare l’orsacchiotto di Cecilia. Tutto ciò può posizionare questa missione tra le altre messe nel gioco per nostalgia proprio come il dialogo con l’abitante del villaggio ferito accasciato davanti l’entrata della famosa cattedrale di Tristram, o come il ritorno di Deckard Cain.



La Missione


Vi erano 3 componenti a far parte della quest:
1. Il fantasma della ragazzina nel pozzo.
2. La madre della ragazza, AKA lo spettro lamentoso.
3. La Bambola, trovata in uno speciale forziere al centro di Tristram.
La trama della missione era veramente semplice. Lo spettro della ragazzina era smarrito nel pozzo, incapace o riluttante a salire (in paradiso?) poichè non riusciva  a trovare la sua bambola. Il giocatore doveva trovare il forziere speciale, cliccarlo, prendere la bambola che ne usciva, portarla al pozzo, e lasciarla cadere. In seguito la ragazzina esclamava quanto fosse felice di riavere di nuovo la sua bambola, volando verso il cielo, come è raffigurato in questo screenshot.



Non c’è realmente bisogno di parlare con la madre della ragazza, ma se il giocatore la trova prima di consegnare la bambola alla ragazza, la madre (uno spettro di grandezza umana che vaga avanti e indietro tra le rovine di Tristram piangendo sconsolato) potrebbe essere udita per caso borbottare parole come “Si è smarrita. Non troverà mai la strada senza la sua bambola. Oh la mia povera bimba. Persa per sempre.”
Il pozzo era cliccabile prima di aver trovato la bambola, e produceva un suggerimento simile a quelli di Diablo 2: “Non posso” o “non ancora”.Nel dialogo con lo spettro non c’era nulla che indicasse specificamente al giocatore di trovare la bambola nel forziere e portarla al pozzo, ma dal momento che tutti e 3 gli elementi erano evidenti nella piccola area occupata dalle rovine di Tristram, non c’era bisogno di Sherlock Holmes per risolvere il mistero.



Ricompensa


La missione ricompensava il giocatore con degli stivali magici. Le proprietà di questi ultimi erano random, ma comunque comprese nei limiti delle caratteristiche che ti aspetteresti di trovare a quel livello. Gli stivali erano equipaggiati automaticamente, e quando veniva data la ricompensa, dopo che il fantasma della ragazza volava via, appariva una finestra che annunciava il completamento della missione con indicata la ricompensa, con le caratteristiche elencate sullo schermo. Una tecnica molto utile e funzionale, dato che evitava al giocatore la noia di aprire l’inventario per guardare l’oggetto.

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