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Le voci si alzano di nuovo contro la scelta di Diablo 3 sempre online

5 agosto 2011 17 Commenti »
Le voci si alzano di nuovo contro la scelta di Diablo 3 sempre online

Dall’annuncio della Blizzard, ci sono state tantissime discussioni riguardo la necessità di rimanere sempre collegati a Battle Net per poter giocare.
Oltre alle solite discussioni principalmente focalizzate sull’Asta Real Money, il problema di mancanza di specializzazione del personaggio, la rimozione dei punti abilità, l’enorme semplificazione dei tratti e delle abilità passive, e l’evoluzione del respec libero, una grande polemica è nata per il fatto che DEVI essere sempre connesso online per giocare ad un gioco pagato 60$ e che NON E’ un MMORPG
Non si pensava che fosse un grande problema all’inizio, dal momento che si pensava che gli sviluppatori stavano facendo qualcosa tipo il sistema di Starcraft 2, dove si poteva giocare il single player offline, dopo aver autenticato la propria copia del gioco attraverso Battle Net. Non c’è supporto LAN in SC2, per cui nell’eventualità di voler giocare con qualcuno, bisogna entrare in Battle Net. Un sacco di fan trovavano questa cosa fastidiosa, ma principalmente solo per il fatto di essere magari disconnesso a metà partita e quindi non guadagnare gli achievements per la missione che stavamo svolgendo.
Questo non sarà un problema in Diablo 3.
Sia perché la Blizzard aveva trattato SC2 come un passo verso i piani per D3, o forse hanno pensato che siccome l’end-game di SC2 era il multiplayer, ciò fosse sufficiente per forzare le persone a usare Battle Net. Ma questo non è ciò che si può pensare di Diablo 3. Per giocare all’imminente RPG della Blizzard, bisogna essere connessi a Battle Net. Ininterrottamente. Senza disconnessioni. Se ti disconnetti, hai finito di giocare.
Ci sono un sacco di articoli a riguardo, ma di seguito si riporta un’intervista a Jay Wilson, con GamePlanetNZ, che martella decisamente sulla realtà della situazione.

Gameplanet: A che punto dello sviluppo avete deciso che Diablo III sarebbe stato giocabile solo online?

Jay Wilson: E’ stata una decisione che si è insinuata durante il progetto. Una grande parte è semplicemente dare ai giocatori la miglior esperienza possibile. Sentiamo di aver raggiunto un punto di completamento con il gioco online e questa scelta non può essere un grosso problema. Il 99.9% delle persone hanno una connessione internet, anche gli aeroplani ora hanno la connessione, per cui la vecchia discussione “Io voglio essere in grado di giocare su un aereo”, beh, ora anche loro hanno internet.
Noi pensiamo che la tecnologia online sia sufficientemente estesa tanto che la migliore esperienza possibile da dare ai nostri giocatori sia dei personaggi “eterni”, con cui possono giocare in multiplayer ad ogni secondo, che possiamo conservare per sempre, che non si cancellano, ciò che succedeva in precedenza a causa di problemi di conservazione. E anche solo per la maggior sicurezza possibile che possiamo offrire in un gioco che sia solo online. Un grande problema con Diablo II era la sicurezza, e la sicurezza è un sacco migliore quando non dobbiamo mandar fuori ciò che possiamo trattenere nelle infrastrutture del server.

Gameplanet: Cosa succede se si viene sganciati a metà di una partita?

Wilson: Se si viene completamente disconnessi? Il tuo personaggio potrebbe morire, ma non pensiamo che la penalità se ciò succede sia troppo grave, a meno che stai giocando un personaggio HC, in tal caso io non vorrei farlo con una cattiva connessione. Ma i personaggi HC sono generalmente quel tipo di personaggio che le persone vogliono giocare online poiché giocano per vantarsene. Non puoi realmente vantarti se su un computer di casa hai barato per creare un personaggio. Perciò, sì, potresti morire, ma la penalità di morire non è realmente eccessiva, essenzialmente sarà una perdita di durabilità sui tuoi oggetti, che costerà qualche gold, il che non è così male. Non ci sono corse per recuperare il cadavere o robe di questo genere, e se anche fosse lo stesso meccanismo di Diablo II, non è niente di eccessivamente pesante. Potresti sloggarti dal gioco e riloggarti, e il corpo sarebbe ancora lì in attesa di te.

Gameplanet: La pirateria ha avuto effetto su questa decisione?

Wilson: E’ un fattore, ma non lo scatenante. L’esperienza di un giocatore è sempre il fattore determinante per noi. Ci siamo domandati quale sarebbe la migliore esperienza che potremmo dare ai giocatori, e ci siamo risposti che l’online era la migliore di queste.

Gameplanet: Avete mai considerato l’idea di permettere il gioco offline, ma escludendone il personaggio e richiedendo al giocatore di cominciare da capo in caso di online?

Wilson: Questa era la strada di Diablo II, e questo ci ha guidato su quanto era stata una brutta esperienza. Era cosa comune per le persone in Diablo II cominciare il gioco, finirlo, e decidere di giocare con i propri amici online, scoprendo che non potevano farlo senza ricominciare daccapo. Avevamo pensato all’esperienza offline da Battle Net, ma se i tuoi amici sono su Battle Net, così come la maggior parte delle persone, non potresti assolutamente giocare con loro (no LAN, NDR), per cui è stata una delle cose che ci ha condotti a questa decisione.

Malgrado l’allegro contenzioso di Jay, si considera che molto più dello 0.1% del popolo di Diablo è escluso da questi schemi. Un thread di protesta sul forum Battle.Net di Diablo 3 ha superato le dieci pagine. Ma certamente ce ne sono molti altri paralleli. Mediamente una persona può aspettarsi di giocare online per il 95% del tempo, ma almeno qualche prova in single player ci si aspettava di farla. Così non è difficile vedere perché si vorrebbe il single player, anche vivendo in una metropoli con una connessione affidabile. Interruzioni di B.Net, tempi di chiusura ISP. Periodi di alta latenza. Quando viaggerai e il tuo hotel ti chiederà 15€/giorno per usare il wi-fi. Se vuoi creare 50 differenti personaggi e sperimentare dozzine di build senza usare i respec. Quando vuoi semplicemente giocare senza dover passare attraverso una chat room, o soffrire la pubblicità di B.Net, o essere interrotto dalle persone nella tua lista di amici. Ecc…

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17 Commenti

  1. swaix
    swaix 5 agosto 2011 at 14:22 -

    Dialbo3 solo online… e basta lamentele… il mondo evolve verso il cloud. adeguatevi!!

    mio nonno si lamentava della TV a COLORI e mia nonna della LAVATRICE eppure oggi nessuno potrebbe farne a meno!

  2. Blaine
    Blaine 5 agosto 2011 at 14:39 -

    Spero che implementino un qualche controllo per la morte dei pg HC in caso di disconnessione / caduta della linea / lag eccessiva. Perdere un HC per un proprio errore di gioco ci sta, ma perderlo perche’ l’operaio della Sirti taglia con la ruspa il doppino telefonico per sbaglio un po’ mi girerebbero i globi.

  3. Xazers 5 agosto 2011 at 15:54 -

    Sono a pieno sostegno di Blaine, spero che trovino un modo per tenere sotto controllo le morti in HC dovute a errori della persona o a disconnessioni perchè se alla fine uno a problemi di linea e inutile che incominci un HC se sa già in precedenza di essere fregato.

  4. Géza 5 agosto 2011 at 15:55 -

    Dialbo3 solo online… e basta lamentele… il mondo evolve verso il cloud. adeguatevi!!

    mio nonno si lamentava della TV a COLORI e mia nonna della LAVATRICE eppure oggi nessuno potrebbe farne a meno!

    A parte che qui il cloud non centra proprio niente… è solo la solita restrizione farlocca anti-pirateria, DRM su cui anche Ubisoft aveva fatto dei passi indietro su Assassin’s Creed 2(sia causa di restrizioni troppo eccessive, che impedivano ogni progresso in caso di disconnessione, sia nell’assoluta inefficienza della stessa Ubisoft di gestire il network richiesto dal suo DRM per un numero elevato di utenti, sopratutto nelle prime settimane di lancio del gioco).

    Che poi ogni nuova tecnologia (come può essere il cloud), porta dei benefici solo se sia implementata in modo da risultare ‘utile’ alla comunità; a facilitare e rendere più produttiva la tua esistenza in qualche modo. Mi dici l’utilità di essere perennemente connessi ad internet per giocare due ore in croce al singleplayer, se non quella di impedirti di usufruire pienamente di un prodotto acquistato legalmente? (D’altronde Blizzard è molto famosa per le restrizioni dispotiche imposte sui suoi giochi… ultima delle quali la scelta di proibire assolutamente il modding in D3, ma la lista è lunga ed imbarazzante).

    Tu magari userai la connessione solo per il gioco online, ma metti che io abbia necessità di scaricare o uploadare grosse quantità di dati(magari per caricare dei dati sensibili da memorizzare in un servizio di “vero” cloud), o qualsiasi alta cosa che richieda un uso estensivo della connessione, dovrei smettere di giocare ogni volta che avviene un timeout col server remoto di Blizzard(ipotesi non troppo remota dato che giocando con steam spesso e volentieri mi perdevo pure gli achievements per colpa di timeout col server valve).

    Può la Blizzard garantirci che i sui server saranno sempre attivi 24/24, che il nostro ISP non ci tagli mai la connessione per problemi vari e via discorrendo?
    Che succede se sono in viaggio e ad un tratto desidero lanciare una partita rilassante senza però avere la disponibilità momentanea della rete?
    Questi sono solo banali esempi che mostrano come sia facile essere defraudati del diritto di usare un prodotto acquistato, che alla fine ci viene concesso solo in “licenza d’uso” momentanea.

    Saluti e complimenti alla crew di diablo.it.

  5. Blaine
    Blaine 5 agosto 2011 at 16:27 -

    (D’altronde Blizzard è molto famosa per le restrizioni dispotiche imposte sui suoi giochi… ultima delle quali la scelta di proibire assolutamente il modding in D3, ma la lista è lunga ed imbarazzante).

    Il software e’ suo e decide la blizzard come gestirlo, non puoi parlare di “disposizioni dispotiche”, potra’ decidere liberamente di una sua creazione?. Avesse cambiato le carte in tavola dopo la release forse ti avrei dato ragione, ma qui l’ha fatto ben prima, ti ha avvisato: “il gioco l’ho fatto cosi’, prendere o lasciare”.
    Oltre alle due appena citate che riguardano D3 (sempre online e nessun modding) quali sarebbero tutte queste restrizioni negli altri suoi giochi? Hai parlato di lista lunga e imbarazzante potresti elencarne qualche elemento, mi piacerebbe discuterne :)

  6. kaglioster 6 agosto 2011 at 00:30 -

    “il gioco l’ho fatto cosi’, prendere o lasciare”.
    <img src="http://www.diablo-3.it/wp-includes/images/smilies

    Se questo non è dispotismo! Diablo è cresciuto sulle spalle di utenti che non dispongono tutti di un rapido accesso ad una banda larga stabile. Adesso che questo gioco è diventato quello che è (anche grazie a loro) vengono semplicemente defenestrati…e tanti saluti!

    Io credo che discorsi simili se li permette solo chi può cullarsi nella serenità di un ISP che serve bene la propria zona di residenza, il che è perlomeno egoistico in un paese ancora molto segnato dal digital divide come l’Italia.

  7. Blaine
    Blaine 6 agosto 2011 at 13:08 -

    Se questo non è dispotismo! Diablo è cresciuto sulle spalle di utenti che non dispongono tutti di un rapido accesso ad una banda larga stabile. Adesso che questo gioco è diventato quello che è (anche grazie a loro) vengono semplicemente defenestrati…e tanti saluti!

    Io credo che discorsi simili se li permette solo chi può cullarsi nella serenità di un ISP che serve bene la propria zona di residenza, il che è perlomeno egoistico in un paese ancora molto segnato dal digital divide come l’Italia.

    Ma non puoi lamentarti con la blizzard per il digital divide in italia. Lamentati col governo, con la telecozz e tutte le altre telco che ci propinano collegamenti da schifo a prezzi assurdi. Se compri un’automobile non puoi lamentarti con chi fabbrica l’auto se le strade fan schifo o c’e’ traffico.

    Avra’ la blizzard il diritto di creare un progetto come vuole? Non lo trovo affatto dispotico. Era dispotico se facevano un gioco e ti costringevano a giocarlo, ma loro non ti costringono affatto a giocarlo. Se io scrivo un programma sono io che decido come funziona, non la persona a cui permetto di usarlo.

  8. kaglioster 6 agosto 2011 at 15:09 -

    Scusa, ho alzato troppo il tono, non voglio dar vita a un flame.

    Però io mi aspetto che la mia Ford nuova non cuocia la testata perchè ci sono 4 ore di coda sulla salerno-reggiocalabria e non perda di aderenza su una strada sconnessa…e in effetti non lo fa, perchè? Perchè il produttore sa che se non viene incontro alle probblematiche del mercato italiano può scordarsi di vendere qui…e non se lo può permettere.

    La Blizzard invece può tranquillamente permettersi di perdere la piccola fetta di mercato relativa ai paesi malserviti dagli ISP, quindi lo fa.

    Indipendentemente dal fatto che esiste uno zoccolo duro di fans che hanno potuto giocare Diablo 2 online solo occasionalmente, ma che comunque lo hanno diffuso come fosse il vangelo.

    La Blizard può creare Diablo 3 come le pare è piace?
    Certo.

    E’ corretto che la Blizard volti le spalle senza tentare il minimo compromesso (online!sempre!connessione stabile!ampia banda diponibile!) ad una fetta di appassionati, fra i quali sa benissimo si collocano persone che hanno reso Diablo 2 un fenomeno culturale, più che un gioco?
    NO, per me NO.

    Certo è che una multinazionale con la gratitudine non fa profitti (tranne in casi rari) e forse sono solo troppo idealista io.

  9. andrea 6 agosto 2011 at 15:30 -

    Dialbo3 solo online… e basta lamentele… il mondo evolve verso il cloud. adeguatevi!!

    mio nonno si lamentava della TV a COLORI e mia nonna della LAVATRICE eppure oggi nessuno potrebbe farne a meno!

    senti non cio niente contro di te … ma se tu vuoi farti fregare soldi fallo! io pago 60 euro il gioco una volta e non 30 euro al mese fisso oltre alla spesa del gioco … io mi adatto ma nessun tipo di controllo nel mio pc , gia è troppo controllato, e soprattutto voglio spendere una volta e non vere un mutuo per giocare , hai 10 giochi cosi e paghi 300 euro al mese per cui svegliati e comprendi come ti freghino

  10. andrea 6 agosto 2011 at 15:35 -

    internet sarà il profitto e il futuro … ma se la connessione è obligatoria allora il gioco deve essere gratis … me lo prendo, me lo scarico, ci gioco punto!

  11. Blaine
    Blaine 6 agosto 2011 at 17:27 -

    senti non cio niente contro di te … ma se tu vuoi farti fregare soldi fallo! io pago 60 euro il gioco una voltae non 30 euro al mese fisso oltre alla spesa del gioco … io mi adatto ma nessun tipo di controllo nel mio pc , gia è troppo controllato, e soprattutto voglio spendere una volta e non vere un mutuo per giocare , hai 10 giochi cosi e paghi 300 euro al mese per cui svegliati e comprendi come ti freghino

    Ma guarda che Diablo3 non ha nessun canone mensile.lo paghi una volta sola e basta. Probabilmente questa cosa non ti era chiara :) Il costo del collegamento è a carico tuo e questo vale x qualsiasi gioco online.

  12. Blaine
    Blaine 6 agosto 2011 at 17:28 -

    internet sarà il profitto e il futuro … ma se la connessione è obligatoria allora il gioco deve essere gratis … me lo prendo, me lo scarico, ci gioco punto!

    Ci sono una valanga di giochi free2play…accomodati

  13. Eltharion 18 agosto 2011 at 16:44 -

    Ho giocato a tutto quello che ha prodotto la Blizard.
    Per quanto mi riguarda, smetto qui.

    Sono perfettamente in sintonia con quanto scrive
    Géza [5 agosto 2011 alle 15:55]

    Se acquisto un gioco, voglio poterlo giocare (a prescindere) se ho una connessione o se trovo o meno un server on-line.

    E se domani decidono che il gioco (tal dei tali) non ha tanti utenti, quindi decidono di chiudere i server… io i miei soldi li ho spesi, pretendo di poterlo giocare fino a quando sarò io a decidere di essermi stufato.

    Ho moddato di tutto, francamente chiudere con la comunità dei modder mi sembra una scelta risibile (visto quanto la Blizard deve alle varie comunità).

    La Blizard faccia pure il suo gioco come vuole, ma poi non si lamenti se si ritroverà un prodotto invenduto sugli scaffali.

  14. Undead 17 gennaio 2012 at 16:12 -

    Certo è che una multinazionale con la gratitudine non fa profitti (tranne in casi rari) e forse sono solo troppo idealista io.

    non sapevo che la blizzard facesse spremi agrumi e carne in scatola per gatti….

  15. Dan 24 gennaio 2012 at 09:40 -

    Ho giocato per anni a D2 online.
    Tantissima gente ha perso pg hardcore per disconnessione, quindi non vedo dove sia la novità….
    Tra l’altro ho letto :

    - “quando viaggerai e il tuo hotel ti chiederà 15€/giorno per internet”, che idiozia è questa?! hahahaha, uno va in vacanza per giocare a D3? uhahaha

    -”vuoi creare 50 pg con dozzine di build” ma dai? salire di livello sarà un lavoraccio, non avrà senso crearsi tanti pg senza respeccare!! soprattutto considerando il fatto che per le Spec Serie dovrai avere pg cappati. Ne potrai creare 10/account…non sono pochi.

    -”chatroom” “Pubblicità di B.net” Ma voi siete rimasti al sistema di D2, D3 non avrà una schermata iniziale di quel tipo! hahahaha svegliaa!!

    Considerazioni finali : non sapete più quali accuse inventarvi

  16. pietromena 25 gennaio 2012 at 18:15 -

    caro dan mi sa che sei pagato per bene dalla blizzard se non vedi la limitazione della libertà personale nella scelta del sempre online se vuoi giocare single player. Servirebbe solo a combattere la pirateria. Io non compro software pirata ma chi lo fa, ha il gioco che gli funzionerà offline, mentre io che pago 60 euro per il software originale e mi becco il sempre online. Guarda che in vacanza puoi avere la voglia di giocare ad un videogioco.

  17. MadMirko 26 gennaio 2012 at 20:40 -

    A prescindere di quello che viene detto in giro, anche fossero il 5% di tutti i giocatori fedeli alla Blizzard a non vedere di buon occhio una cosa come quella di essere sempre online, di certo un numero così esiguo di individui non graverà sulle spalle di questo colosso… i prodotti Blizzard sono sempre stati di grande qualità. E l’utente finale è sempre stato ampiamente soddisfatto. Per di più un ARPG del calibro di Diablo che te lo fanno giocare a gratis su battle.net bhe… io non mi lamenterei.

    60 € per Diablo? uhm.. forse ne spenderei anche di più, ma non solo per la grande attesa che oramai mi divora, ma anche per averlo e basta. E se sarà un flop, e la vedo molto molto dura, pace. :)

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