Diablo III è un videogioco hack&slash prodotto dalla Blizzard Entertainment. È stato annunciato il 28 giugno 2008 nel Blizzard’s World Wide Invitational a Parigi. Diablo 3 è il terzo capitolo della saga dopo Diablo e Diablo 2. Lo stile grafico scelto da Blizzard per il nuovo capitolo della saga sembra essere piuttosto differente da quanto fatto in passato: i modelli 3D dei personaggi, l’ambiente, gli effetti di luce e gli avversari risultano molto più vari e colorati rispetto allo stile primariamente “dark” usato su Diablo e Diablo II.
Cosa è cambiato
Rispetto a Diablo e Diablo 2, molte sono le cose cambiate con l’uscita di questo capitolo della saga. Di seguito riportiamo una breve lista dei cambiamenti più importanti, ma andremo ad analizzare tutte le novità una ad una nei paragrafi successivi.
- Il gioco è ambientato 20 anni dopo le vicende di Diablo 2 e si svolgerà ancora nel mondo di Sanctuary, esattamente come il primo e il secondo episodio
- Diablo III è disponibile per le piattaforme Windows e Mac, e richiede una connessione ad internet stabile per poter essere giocato.
- A differenza di quanto avveniva in Diablo e Diablo II, è possibile scegliere il sesso di tutte le classi, ma non di modificare il loro aspetto esteriore, come capelli, occhi, barba ecc.
- Sono presenti 5 classi a scelta per i personaggi: il Barbaro, lo Sciamano, il Mago, il Monaco e il Cacciatore di Demoni.
- La quantità dei pezzi delle armature risulta aumentata.
- È possibile distruggere le armi magiche per ottenere essenze e componenti magiche per forgiarne delle nuove.
- Il sistema di commercio è stato integrato nel sistema della casa d’aste
- Il sistema di drop è ora orientato verso l’uccisione di gruppi di mostri elite, e non più verso l’uccisione dei boss.
- Rispetto a Diablo 2, il sistema di combattimento tra i giocatori sarà cambiato radicalmente, ma sarà inserito come contenuto gratuito in una patch futura.
Gameplay
L’inventario e l’HUD di Diablo III hanno mantenuto un feeling simile a quello dei precedenti titoli della serie, includendo una visuale di gioco che ricorda la classica isometrica. Rispetto a Diablo II, l’inventario ha mantenuto grosso modo lo stesso meccanismo, ma rispetto a quanto avveniva nel capitolo precedente della saga, in cui gli oggetti più grandi occupavano fino ad 8 spazi, ora possono occupare solo uno o due slot a seconda delle loro dimensioni.
Diablo III è simile nello stile al suo predecessore, Diablo II. Il motore di gioco proprietario è rimasto lo stesso, ma include adesso anche la possibilità di interagire con vari oggetti presenti nell’ambientazione. Anche i nemici sono in grado di utilizzare le ambientazioni 3D del gioco, ad esempio arrampicandosi dalle profondità per arrivare nel cuore dei combattimenti. Gli sviluppatori hanno mirato a far girare il gioco su una vasta gamma di sistemi: non è necessario disporre delle librerie DirectX10 per poter giocare.Come già avveniva in Diablo II, la modalità multiplayer è resa possible grazie al servizio Battle.net di Blizzard, sfruttando diverse nuove caratteristiche introdotte con Starcraft II, e adattate a Diablo III.
Un sistema di gestione delle quest migliorato, un generatore di livelli casuali e un generatore di incontri casuali vengono utilizzati per assicurare che il titolo fornisca un’esperienza sempre differente quando viene rigiocato. A differenza di Diablo 2, però, la randomizzazione dei livelli si limita alla comparsa in livelli fissi di zone casuali, come grotte, torri o dungeon, e non alla generazione casuale del livello intero. Nel complesso, quindi, il gioco includerà livelli predefiniti e generati casualmente. In aggiunta alla trama principale, sono presenti anche delle quest secondarie, chiamate eventi, che è possibile incontrare durante il corso della storia principale.
Armatura ed Armi
Il completo dell’armatura, rispetto agli storici Diablo e Diablo II, è stato ampliato, aggiungendo alla classica armatura, che diventa ora protezione per torso, spalline, protezioni per le gambe, e bracciali. Rispetto a quanto avveniva in Diablo II: Lord of Destruction, però, è stata rimossa la possibilità di usare due set di armi alla volta, scambiandole durante la fase di combattimento.
La quantità di danno inflitto ai mostri, inoltre, risulta aumentata in maniera imponente rispetto a Diablo II: è ora possibile infliggere colpi da centinaia di migliaia di danni alla volta, rispetto al valore massimo di circa 15.000 che veniva generalmente raggiunto nel gioco precedente.
Rispetto ai precedenti capitoli, inoltre, abbiamo salutato il sistema delle Rune e quindi delle parole runiche, entrambi non più disponibili, e la barra delle pozioni: una delle nuove caratteristiche inserite per velocizzare il gameplay è il drop da parte dei nemici di globi di salute, che possono essere raccolti dal giocatore per far recuperare una quantità di vita variabile a seconda della grandezza del globo non solo al giocatore, ma a tutto il suo gruppo. Essendo stata rimossa la barra delle pozioni, è stato possibile fare quindi spazio a una barra delle abilità che permette al giocatore di assegnare tasti rapidi ad abilità e magie: in precedenza il giocatore poteva assegnare solo 2 abilità (una per bottone del mouse) e doveva alternare le skill con i tasti funzione, o con la rotella del mouse. I giocatori possono ancora assegnare specifici attacchi ai tasti del mouse, e utilizzare altri quattro pulsanti della tastiera per aumentare fino a ben 6 le abilità utilizzabili in contemporanea.
Gli Stendardi e le Imprese
Come è avvenuto per i titoli più recenti pubblicati da Blizzard, anche Diablo 3 è corredato da un sistema di Achievement, in italiano Imprese, che aggiungono un po’ di sfida al gioco in sé.
Molti giocatori quindi si cimentano nel ricercare mostri unici, imprese e dungeon particolari nel tentativo di accumulare quanti punti impresa possibile, per poter vantarsi con i propri amici e per poter sbloccare, talvolta, dei fregi per gli stendardi.
Gli stendardi, infatti, sono un’altra novità del gioco, e svolgono molteplici funzioni. La prima e più utile delle quali è senz’altro quella del teletrasporto: in una partita cooperativa un qualsiasi giocatore potrà trasportarsi dal villaggio nel vivo della battaglia accanto ad un compagno di gruppo semplicemente cliccando sullo stendardo di quel giocatore, che risulta piantato nel terreno del villaggio stesso. Lo stendardo è inoltre utile per segnalare una posizione nella mappa: premendo il tasto G, un giocatore potrà piantare il proprio stendardo nel terreno, e segnalare una posizione interessante al resto del gruppo, che potrà vedere quella posizione nella mappa.
Lo stendardo è completamente personalizzabile nella sua forma, colore, motivo, stemma e fregio. Molte imprese rendono possibile sbloccare nuovi fregi, forme e stemmi per gli stendardi.
L’Oro e la Casa d’Aste
L’oro viene ora raccolto semplicemente camminandoci sopra o vicino, grazie alla nuova abilità “raggio di raccolta aumentato”, piuttosto che compiendo l’azione manualmente. Anche l’importanza della moneta corrente ha assunto un significato tutto nuovo e fondamentale, essendo stata introdotta nel gioco la casa d’aste, uno strumento grazie al quale vendere e scambiare oggetti diventa più veloce, semplice e sicuro. Ogni giocatore sarà in grado di creare delle aste per mettere in vendita i propri oggetti sia in cambio di oro in gioco, sia in cambio di soldi reali, con la relativa possibilità di acquistare oggetti con gli stessi mezzi, naturalmente.
I Seguaci e gli Artigiani
I seguaci, al contrario di Diablo II, sono ora dei PNG ben definiti che affiancano il giocatore anziché essere compagni randomici sostituibili all’infinito. I tre seguaci arruolabili in Diablo III saranno:
- il Templare, un guerriero armato di arma a una mano e scudo in grado di sopportare ingenti quantità di danno in luogo dei nostri personaggi e occasionalmente di curarli.
- l’Incantatrice, che può portare armi a due mani ed aiutare il personaggio ad aumentare il proprio danno, oltre a rallentare i nemici.
- Il Lestofante, un losco figuro che, armato di balestra o arco, scaglia dardi contro i nemici, e sfrutta i propri poteri d’ombra per aiutare il nostro eroe a sfuggire dalle situazioni più pericolose.
Ogni seguace ha delle abilità che vengono attivate ai livelli 5, 10, 20 e 30, e il giocatore può scegliere quale tra le due abilità disponibili utilizzare.
Gli Artigiani sono a loro volta PNG che vendono, costruiscono e migliorano l’equipaggiamento. Nonostante la progettazione iniziale prevedesse tre tipi di artigiani, uno di essi, la Mistica, è stata rimossa in quanto ritenuta non ancora adatta al gioco, ma potrebbe essere reinserita in futuro.
I due artigiani rimasti, il Fabbro e il Gioielliere, possono essere acquisiti completando una quest per ciascuno, e possono creare oggetti usando i materiali raccolti dal giocatore distruggendo gli oggetti e scomponendoli nelle loro materie originali. I materiali vengono utilizzati per creare oggetti dotati di bonus random. Il crafting può essere usato anche per allenare e migliorare le abilità di un artigiano piuttosto che per creare nuovi oggetti. Quando gli artigiani guadagnano nuovi livelli, il loro negozio riflette l’aumento delle loro abilità.Rune ed abilitàAnche il sistema delle abilità e dei livelli dei personaggi è stato completamente rivisitato.
Il livello massimo raggiungibile in Diablo 3 è il 60 e non più il 99, ed è inoltre stato aggiunto a posteriori un sistema di “livelli di eccellenza”, che dà al giocatore la possibilità di continuare ad accrescere le proprie statistiche e la probabilità di trovare oggetti magici una volta raggiunto il livello massimo per ulteriori 100 livelli di eccellenza, che aggiungeranno al personaggio statistiche e probabilità di trovare oro ed oggetti magici, ma non sbloccheranno nessuna nuova abilità.L’albero delle abilità presente in Diablo 2 è stato rimpiazzato inoltre da un sistema di rune delle abilità. Le rune, simili a quelle presenti in Diablo 2: LOD, sono delle migliorie alle abilità che vengono attivate una volta che il personaggio ha raggiunto il livello adatto per usarle. Tali rune sono in grado di aggiungere nuovi effetti alle abilità principali, come ad esempio aumentando il danno, o aggiungendo la probabilità di ricevere vita per ogni colpo, oltre che, in alcuni casi, di stravolgere completamente l’effetto anche visivo della abilità stessa. Così facendo, la quantità di build giocabili cresce considerevolmente.
Le classi giocanti

Le classi presenti sono cinque: il Barbaro, lo Sciamano, il Mago, il Monaco e il Cacciatore di Demoni. Il Barbaro è l’unica classe superstite da Diablo II, almeno per il momento. Blizzard ha inoltre detto che il Monaco non ha nulla a che vedere con quello presente nell’espansione di Diablo della Sierra Entertainment, Hellfire. Nei due precedenti giochi ogni classe aveva un sesso predefinito, mentre in Diablo III i giocatori sono in grado di scegliere se creare un personaggio di sesso maschile o femminile. Anche se Blizzard inizialmente aveva previsto un sesso per classe, durante lo sviluppo è stata svelata questa possibilità.
Sviluppo Lo sviluppo di Diablo III è iniziato nel 2011, quando Blizzard North era ancora operativa. La direzione artistica originale differiva da quella mostrata al Blizzard Worldwide Invitational 2008, e ha subito tre revisioni prima di raggiungere gli standard considerati necessari dal team di Diablo III. I team di sviluppo sono composti da 50 persone. Gran parte delle meccaniche di gioco e della fisica sono completi e sono sotto revisione. La maggior parte del restante sviluppo si concentrerà sull’aggiunta di contenuti.Il Lead Designer di Diablo III è Jay Wilson, un ex designer di Relic Entertainment che ha lavorato su Warhammer 40,000: Dawn of War e Company of heroes, così come Blood II: the Chosen per Monolith Productions. ll Lead World Designer è Leonard Boyarsky, uno dei sei co-creatori di Fallout. Il sistema di drop, i mostri elite e il Valore dei NefilimIn Diablo 2, si sa, il ritrovamento di una runa rara, piuttosto che di un oggetto particolarmente ambito provocava nei giocatori un fermento altissimo che penalizzava, tra l’altro, chi colpiva i mostri da lontano, come l’Incantatrice e l’Amazzone. Il sistema di drop è stato per questo cambiato in Diablo 3, dato che a partire da questo capitolo della saga ogni giocatore vedrà cadere oggetti da raccogliere che saranno completamente invisibili agli altri giocatori. Facendo in questo modo, Blizzard ha cercato di incoraggiare il gioco in coop senza penalizzare i personaggi come il mago, lo sciamano o il cacciatore di demoni che non prediligono il combattimento di contatto.
Rispetto a Diablo 2, inoltre, la maggior parte del “bottino” non viene fornita dai mostri più grandi. Come molti ricorderanno, una volta giunti ad un certo livello di abilità, i personaggi di Diablo 2 si buttavano a capofitto alla ricerca di rune ed oggetti unici correndo negli ultimi livelli di ogni atto alla ricerca del boss principale, molto spesso ignorando completamente tutti gli altri mostri, data la probabilità molto maggiore dei boss di droppare oggetti utili. In Diablo 3 la probabilità di drop dei boss principali è invece stata diminuita e resa pari a quella di qualsiasi altro mostro elite.Per scoraggiare ancora di più una tale pratica, è stato introdotto un sistema di aumento progressivo della quantità di oggetti magici ritrovati, chiamato “Valore dei Nefilim”, un bonus che fornisce al giocatore +15% di probabilità di trovare oggetti magici, +15% oro ritrovato e +25% all’esperienza ottenuta per ogni uccisione. Questo sistema viene attivato solo dopo che il personaggio ha raggiunto il livello 60.
Il Valore dei Nefilim (NV) viene attivato quando ogni volta che il giocatore completa una quest secondaria (evento), apre un forziere splendente, generalmente ritrovato all’interno delle grotte o dei dungeon secondari, o uccide un mostro elite, che sia esso un campione (riconoscibile dal colore blu del nome) o raro (dal nome colorato in giallo) e può essere accumulato fino a cinque volte. Il ritrovamento di almeno un oggetto raro per ogni gruppo di mostri elite uccisi viene garantito a partire dalla quinta attivazione di tale bonus, mentre il ritrovamento di oggetti leggendari o da set appare invece completamente casuale. Altri mostri unici, dal colore viola, possono spesso essere incontrati casualmente o in occasione di un evento, ma non garantiranno il ritrovamento di oggetti rari o l’attivazione del Valore dei Nefilim, a meno che la loro uccisione non faccia parte del completamento di un evento.
Gli Oggetti Leggendari
Rispetto a Diablo 2, il numero degli oggetti leggendari è aumentato a circa 200 unità, ma questa non è l’unica novità del gioco: con l’avvento di Diablo 3, infatti, ogni oggetto leggendario ha alcune caratteristiche fisse, alcune delle quali uniche come ad esempio la possibilità di evocare un demone quando si attacca, o di attivare uno scudo di forza quando si viene colpiti, più un numero variabile a seconda dell’oggetto di caratteristiche casuali, scelte tra tutte quelle possibili nel gioco. In questo modo, ogni oggetto unico è reso realmente unico e sarà estremamente difficile trovarne uno identico in tutto e per tutto
Il PvP (Player vs Player)
A partire dalla patch 1.0.7, è possibile per i giocatori combattere tra di loro all’interno di un’area specializzata, che ha preso il nome di Chiesa Bruciata. E’ possibile accedere a questa zona parlando con Nek l’Attaccabrighe, un nuovo personaggio presente in Atto 1, più precisamente nella Locanda del Vitello Macellato. Il sistema PvP così aggiunto non dà la possibilità ai giocatori di sbloccare nuove imprese o di ricevere dei premi in cambio, ma sembra che un sistema più adatto da questo punto di vista, comprendente le arene, sarà implementato in una patch futura.
Partite in multiplayer
Rispetto al capitolo precedente della saga, in cui era possibile giocare il proprio personaggio in single player e in multiplayer tramite connessione TCP/IP, Diablo 3 richiede una connessione ad internet perennemente attiva per essere giocato. Questo viene fatto per migliorare la gestione dei file di salvataggio e quindi rimuovere il problema dei cheat, e per incoraggiare le partite in modalità cooperativa.Le partite in cooperativa possono essere giocate con i propri amici, che possono essere conservati nella Lista Amici del sistema Battle.Net 2.0, o con avversari casuali, attivando l’opzione Partite Pubbliche del menù principale. Sarà da qui possibile scegliere quale missione giocare con giocatori completamente casuali.Rispetto a quanto avveniva in Diablo 2, però, non è più possibile creare delle partite protette da password quando si gioca online, è scomparso il sistema di chat in stanza come lo si conosceva prima, per intenderci, quello con la famigerata gemma attivabile, e non è più possibile scegliere una partita pubblica a caso, magari anche per commerciare gli oggetti, essendo il commercio affidato completamente al sistema della casa d’aste.Rispetto a quanto avveniva in Diablo 2, inoltre, non risulta più possibile per i giocatori viaggiare tra gli atti utilizzando semplicemente i punti di rotta: ci si può muovere solo verso gli atti successivi, e solo quando risulterà compiuta l’ultima missione dell’atto precedente, ma non sarà possibile tornare indietro, se non uscendo dalla partita. Muoversi tra gli atti causa inoltre la perdita del bonus Valore dei Nefilim.La Potenza dei MostriCon l’avvento della patch 1.0.5, è stato introdotto il sistema della Potenza dei Mostri. Questo sistema di gioco permette ai giocatori di regolare la quantità di punti vita e di danni inflitti dai mostri, rendendo possibile bilanciare la difficoltà della partita. In cambio dell’aumentata quantità di punti vita e di danni ricevuti, il giocatore riceverà bonus crescenti alla quantità di esperienza guadagnata, alla probabilità di trovare oggetti magici, e alla quantità di oro ritrovata dal personaggio, bonus che potete controllare nella tabella sottostante.

Questa opzione, simile al comando Player 8 esistente già in Diablo 2, permette di aggiungere un po’ di competizione qualora il giocatore sia alla ricerca di una nuova sfida per il proprio stile di gioco. Il giocatore è in grado di attivare la potenza dei mostri e di scegliere il livello di difficoltà della partita prima di crearla.Gli Uber e l’anello di Fuoco infernaleCon l’avvento della patch 1.0.5 è stato aggiunto al gioco un nuovo contenuto che permette ai giocatori di combattere contro alcuni dei boss del gioco potenziati, in un sistema che ricorda molto da vicino quello del viaggio ad Uber Tristram di Diablo 2. Il giocatore è in grado infatti di incontrare dei particolari mostri unici denominati “il guardiano della chiave” durante il proprio viaggio attraverso Sanctuarium. Tali mostri, se affrontati a difficoltà Inferno e dopo avere accumulato 5 volte il Valore dei Nefilim, potranno droppare una delle tre Chiavi: della Distruzione, dell’Odio e del Terrore, esattamente come avveniva in Diablo 2, e forgiare il Congegno Infernale.



Tramite tale congegno, il giocatore sarà in grado di accedere alle stanze in cui si trovano, a coppie, i boss del gioco in versione potenziata. Uccidendoli, il giocatore potrà trovare tre organi, proprio come avveniva in Diablo 2, ma che in questo caso corrispondono alla Spina Dorsale Contorta, all’Occhio Vendicativo e alla Zanna di Demone.



Attraverso queste componenti, il giocatore è in grado di forgiare l’Anello di Fuoco Infernale, che ha le seguenti caratteristiche:
- +170-200 a Forza, Intelligenza o Destrezza o +100 Vitalità
- Aumenta l’esperienza guadagnata del 35%
- 4 proprietà magiche casuali
- possibilità di lanciare una palla di fuoco esplosiva quando si attacca
Musiche
Russell Brower ha composto le musiche per Diablo III. Componendole per l’orchestra, ha cercato di rispettare lo stile Wagneriano dell’espansione del secondo gioco, Lord Of Destruction. L’overture è considerata il tema principale del gioco ed è stata eseguita dalla Eminence Symphony Orchestra. Una composizione simile è stata usata per il Cinematic Teaser Trailer del gioco. Il tema di Tristram del primo Diablo, usato anche nel secondo, è presente in Diablo III con piccoli cambiamenti.





